Accompagnamento detenuti

Progetto

I volontari dell’Associazione organizzano ormai da moltissimi anni l’accompagnamento delle persone detenute nella circostanza del permesso, nelle varie forme che questo puт assumere, contribuendo ad agevolare questo importante momento di primo ricollegamento con la comunitа sociale.

Partnership

Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino;

Casa Circondariale di Prato;

Nuovo Complesso Penitenziario di Firenze Sollicciano;

Casa Circondariale Mario Gozzini di Firenze;

Tribunale di Sorveglianza di Firenze

Attivazione

1998

Stato

Attivo

L’Associazione, in collaborazione con molti Istituti penitenziari della Toscana, con gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna e con il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, organizza ormai da moltissimi anni ed in via continuativa l’accompagnamento delle persone detenute che ottengono i permessi premio. I volontari sono particolarmente coinvolti nell’accompagnamento della persona durante i suoi primi permessi, favorendo così un ricollegamento “morbido” con la realtà sociale.

A tal proposito vengono organizzati accompagnamenti per permessi individuali o per permessi collettivi, sovente l’Associazione ha accompagnato internati presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino in licenza o durante il loro trasferimento verso altri Centri di riabilitazione o di accoglienza, sia in Toscana che in altre regioni italiane ed anche all’estero. Molti studenti detenuti del Polo Universitario Penitenziario sono stati accompagnati in permessi concessi al fine di sostenere esami di profitto e di laurea presso le sedi universitarie, così come molti altri detenuti ristretti presso gli Istituti di Firenze Sollicciano e Firenze Mario Gozzini sono stati accompagnati sul territorio al loro primo permesso, spesso per incontrare la loro famiglia o per avviare il loro percorso lavorativo.

L’Associazione organizza anche i cosiddetti permessi collettivi, in accordo con il Tribunale di Sorveglianza e soprattutto con la Casa Circondariale di Prato e con l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino. Il tal caso il permesso è sviluppato attorno ad un’attività definita, dalla visita ad una città, alla visita di un museo, all’uscita ricreativa o sportiva. Dette esperienze assumono un valore relazionale molto importante e consentono sovente di agevolare la fruizione di una prima esperienza di permesso in condizioni di maggior sicurezza.

A partire da questa esperienza, ormai dal 2013, sono iniziate le cosiddette visite artistiche preparate e condotte da Serena Padovani, volontaria dell’Associazione e già direttrice della Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Nella sostanza si tratta di permessi collettivi organizzati attorno alla visita presso un luogo d’arte della città di Firenze, si ricordano le visite presso: il Corridoio Vasariano, la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, la Galleria Palatina, il Bargello, la Cupola di Santa Maria del Fiore, l’Opera del Duomo, il Museo di San Marco, il Convento di San Francesco di Fiesole. Le visite, organizzate per detenuti in permesso premio, nella forma dell’uscita giornaliera collettiva, sono state sviluppate per detenuti presso la Casa Circondariale di Prato e per internati presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, anche se stanno sempre più coinvolgendo anche detenuti di altri Istituti penitenziari (Firenze Sollicciano, Empoli, Pisa, Mario Gozzini).

Le visite sono spesso il punto di arrivo di un lavoro di preparazione condotto da Serena Padovani presso l’Istituto penitenziario, dove tiene dei “percorsi di avvicinamento all’arte” con le persone detenute, le quali sovente preparano anche la presentazione delle opere che andranno a visitare. Si tratta di un lavoro svolto soprattutto presso il carcere di Prato.

Tra le altre visite realizzate si menzionano anche quelle al Museo Archeologico ed al Museo della Scienza di Firenze; al Museo di Arte Contemporanea Pecci di Prato.